Nanna senza discussioni

Il momento della nanna può essere un occasione speciale ma può anche trasformarsi in una lotta di potere tra genitori e figli. I bambini non vogliono andare a fare la nanna per vari motivi: non amano essere obbligati, temono di perdersi qualcosa, non sono stanchi o vogliono solo passare altro tempo con mamma e papà. Domandatevi allora il significato di questo comportamento, e cercate di dare al bambino qualcosa di ciò che vuole, ma fatelo comunque andare a letto.


“Hai ragione”

Nella vita di un bambino, per aiutarlo ad affrontare le difficoltà, bisogna dargli ragione dicendoglielo e ripetendeglielo di tanto in tanto. Per esempio, se è giunta l’ora di rientrare a casa ma il piccolo fa il diavolo a 4  perchè ha ancora voglia di saltare e fare capriole sulle giostre, la frase che lo convincerà a rientrare a casa senza protestare sarà: “hai ragione piccolo, capisco che tu abbia ancora voglia di restare fuori, il parco è pieno di giochi colorati e il mondo pieno di sorprese, ma sono le 12 ed è ora di andare a fare la pappa”.


Riposino

Ci sono bambini abituati a dormire molte ore, altri, come quello che accudisco io in questo periodo che necessitano di poche ore di riposo (sigh!!). Se avrete la fortuna di avere a che fare con un bimbo dormiglione, nell’arco della mattinata trascorsa tra un ora di gioco, una passeggiata al parco e un piccolo spuntino, quando le manine cominceranno a sfregare nervosamene gli occhietti….,


Ancora sulla nanna

Non smetterò mai di ripeterlo: il sonno presuppone un rituale ben

preciso, che sia sempre lo stesso e possibilmente in un ambiente sereno e pacato, il più possibile silenzioso non con la lavastoviglie rumorosissima del 70 che fa un rumore infernale, non con il vicino di casa che martella perché sta ristrutturando, non con il nervosismo addosso di mamma e papà che hanno avuto una brutta giornata e hanno i nervi a fior di pelle.


L’età dei no

Quando il bambino diventa più grandicello, tra i 2 e i 3 anni per intenderci, inizia la fase dei NO. In questa fase è importante creare un ALLEANZA col bambino perchè comincia ad essere difficoltoso imporre REGOLE….


L’importanza del disegno

bimbo-che-disegnaNel post “ogni cosa a suo tempo” abbiamo introdotto l’argomento del DISEGNO. Un bambino dovrebbe iniziare a “scarabocchiare” sin da quando è in grado di tenere in mano un pennarello (solitamente già a un anno e mezzo) e dovrebbe continuare a dedicare almeno un ora di disegno al giorno fino ai 14 anni.

A 3 anni, una volta raggiunto lo “SVILUPPO CORPOREO” inizierà a disegnare.. gli elementi che ci sono nel rapporto: gli occhi nel cerchio, altri disegneranno la bocca se hanno la mamma che parla molto, ecc.. Il bambino a 3 anni sente di essere “completo” (cerchio) e di avere il controllo di sè (gambe, braccia, occhi, bocca ecc…), quindi inizierà a disegnare le braccia che sono l’elemento in cui metterà la capacità di relazionarsi con gli altri.


Nanna… a piccoli passi

Il sonno è un momento importante nella vita di un essere umano, ancor più in quella di un bambino che, essendo un essere affacciatosi da poco alla vita, ha bisogno di apprendere l’abitudine al sonno, si perchè dormire è un abitudine che si acquisisce così come si impara a mangiare con le posate, così come si impara a vestirsi ecc…

Detersione o disinfezione?

La pulizia è la condizione ottimale per ridurre al minimo la diffusione di germi e batteri, ma esiste una grossa differenza tra detersione e disinfezione: detergere, o lavare nel linguaggio più comune, non corrisponde necessariamente ad avere disinfettato. La detersione infatti assicura l’eliminazione dello sporco con mezzi meccanici fino ad una riduzione del 90% della carica microbica/batterica…

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