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Il momento della colazione

latte e biscottiSe avete a che fare con bambini i cui genitori svolgono un lavoro d’ufficio, difficilmente vi capiterà di dovervi occupare della colazione del bambino poichè si sa i bambini piccoli in genere andando a letto molto presto, si svegliano anche molto presto.

Questo è un bene per 2 motivi: voi non sarete costrette ad alzarvi ad orari inumani, il bambino farà colazione assieme a mamma e papà, in questo modo potrà godere di qualche minuto in loro compagnia prima che si rechino al lavoro.

Se invece vi capiterà di dovervi occupare di un bambino i cui genitori devono andare al lavoro molto presto,


La scaletta della giornata

AgendaQuando si entra a far parte di una nuova famiglia, è importante, una volta trascorsi i primi giorni costruirsi uno “schema della giornata tipo”, soprattutto se l’impegno con quel bambino è di tante ore giornaliere.

Questo è fondamentale sia per il bambino, che generalmente ha bisogno di un ambiente “routinario” in cui fare sempre le stesse cose, sia per la tata che in questo modo svolgerà la sua professione seguendo una scaletta ed evitando di annoiarsi, o di far annoiare il bambino.


E’ ora di dormire

NannaI bambini hanno ritmi diversi gli uni dagli altri, così come diversamente mostrano il loro disagio, se sono stanchi, se hanno fame, se hanno il pannolino sporco ecc..Parlando di bimbi piccoli (0-3 anni), occorrono molta sensibilità e una buona capacità di interpretare i segnali per capire di che cosa ha bisogno in quel momento.


Riposino

Ci sono bambini abituati a dormire molte ore, altri, come quello che accudisco io in questo periodo che necessitano di poche ore di riposo (sigh!!). Se avrete la fortuna di avere a che fare con un bimbo dormiglione, nell’arco della mattinata trascorsa tra un ora di gioco, una passeggiata al parco e un piccolo spuntino, quando le manine cominceranno a sfregare nervosamene gli occhietti….,


“Hai ragione”

Nella vita di un bambino, per aiutarlo ad affrontare le difficoltà, bisogna dargli ragione dicendoglielo e ripetendeglielo di tanto in tanto. Per esempio, se è giunta l’ora di rientrare a casa ma il piccolo fa il diavolo a 4  perchè ha ancora voglia di saltare e fare capriole sulle giostre, la frase che lo convincerà a rientrare a casa senza protestare sarà: “hai ragione piccolo, capisco che tu abbia ancora voglia di restare fuori, il parco è pieno di giochi colorati e il mondo pieno di sorprese, ma sono le 12 ed è ora di andare a fare la pappa”.


I capricci

I bambini non fanno capricci, MAI; quelli che noi definiamo capricci sono richieste dei bambini che noi adulti tante volte non siamo in grado di gestire. Se chi ha a che fare con un bambino, genitore o baby sitter che sia, è fermo e capace di spiegare il perchè dei si e dei no, con decisione e fermezza, il bambino probabilmente non farà capricci.
Diverso è se un bambino (parliamo di bambini piccoli non ancora in grado di esprimere il disagio attraverso la parola) manifesta un disagio che noi spesse volte confondiamo con capricci:


Pranzo

Finalmente dopo una giornata di gioco e di attività, arriva l’ora della pappa. Solitamente i bambini che frequentano le strutture pranzano già alle 11.30, quindi, se il bambino che accudite non è un bimbo che si stanca facilmente, potete iniziare a preparare alle 11.30 per metterlo a tavola alle 12.

Nelle mia breve esperienza ho visto nelle famiglie abitudini differenti….