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Alcune semplici regole

  • La prima regola fondamentale in fatto di nanna, ma non solo, che presuppone un buon rapporto con il sonno è che la mamma si mostri serena e pacata poichè l’agitazione e il nervosismo possono facilmente essere trasmessi ai vostri figli, con la conseguenza che faranno fatica ad addormentarsi.

Se vostro figlio ha pochi mesi, è utile, per conciliare un buon sonno, eseguire un massaggio rilassante.


Gli schemi di comportamento

Un bambino che cresce, diventa una persona e acquista i così detti “schemi di comportamento”, cioè acquisisce l’abitudine di reagire sempre alla stessa maniera di fronte a determinati eventi, come per esempio fare la pupù nel pannolone anche se non avrebbe più l’età per farlo. Negli schemi di comportamento il bambino prova piacere, per esempio quello che si butta per terra e urla o quello che continua a chiedere “voglio questo, voglio quello”, oppure ancora il bambino che tira calci quando viene sgridato.


I capricci

I bambini non fanno capricci, MAI; quelli che noi definiamo capricci sono richieste dei bambini che noi adulti tante volte non siamo in grado di gestire. Se chi ha a che fare con un bambino, genitore o baby sitter che sia, è fermo e capace di spiegare il perchè dei si e dei no, con decisione e fermezza, il bambino probabilmente non farà capricci.
Diverso è se un bambino (parliamo di bambini piccoli non ancora in grado di esprimere il disagio attraverso la parola) manifesta un disagio che noi spesse volte confondiamo con capricci:


Corpo e personalità

bimboUn bambino appena nato è una TOTALITA’ POSSIBILE. Ci può essere e ci deve essere un ambiente facilitante che aiuti il bambino a sviluppare le sue potenzialità. I bambini da zero a tre anni non hanno ancora una loro identità, loro sono ciò che la loro mamma descrive: “comè capriccioso, com’è dormiglione, com’è monello il mio bambino…”


Pranzo

Finalmente dopo una giornata di gioco e di attività, arriva l’ora della pappa. Solitamente i bambini che frequentano le strutture pranzano già alle 11.30, quindi, se il bambino che accudite non è un bimbo che si stanca facilmente, potete iniziare a preparare alle 11.30 per metterlo a tavola alle 12.

Nelle mia breve esperienza ho visto nelle famiglie abitudini differenti….


Il momento della colazione

latte e biscottiSe avete a che fare con bambini i cui genitori svolgono un lavoro d’ufficio, difficilmente vi capiterà di dovervi occupare della colazione del bambino poichè si sa i bambini piccoli in genere andando a letto molto presto, si svegliano anche molto presto.

Questo è un bene per 2 motivi: voi non sarete costrette ad alzarvi ad orari inumani, il bambino farà colazione assieme a mamma e papà, in questo modo potrà godere di qualche minuto in loro compagnia prima che si rechino al lavoro.

Se invece vi capiterà di dovervi occupare di un bambino i cui genitori devono andare al lavoro molto presto,


Pronti via

Oggi dopo 2 settiMery Poppinsmane di inserimento si comincia a fare sul serio.  La mamma di Matteo ha preso servizio, e io anche con 6 ore di impegno non stop. Oramai Matteo a 2 settimane da quando ci siamo conosciuti non piange più disperatamente come i primi giorni, versa qualche lacrima e poi, come se niente fosse siamo solo io e lui, lui ed io, il bambino e la sua tata.


Il momento della verità

bimbo urlanteAvete accettato di lavorare per una famiglia, avete concordato di fare qualche giorno di “inserimento” per conoscere il bambino e instaurare un legame, e ora è giunto il momento di trovarvi faccia a faccia voi e il “vostro” diavoletto.

La notte prima avete dormito poco e male al pensiero di trovarvi sole con il marmocchio magari in preda ad una “crisi di mammite acuta” talmente profonda da non saper che fare.