Il termometro

Quando un bambino non sta bene, i primi segnali che ci avvertono di un suo malessere fisico, che altrimenti non sarebbe in grado di esprimere a parole, sono sostanzialmente l’interruzione o comunque la svogliatezza nell’espletamento delle attività quotidiane. Mi spiego meglio: quando un bambino smette di giocare, smette di mangiare, dorme male o poco, forse è il caso di interrogarsi sul suo stato di salute e, come prima cosa, misurare la temperatura corporea.

Il modo migliore per farlo….

è l’utilizzo del termometro a mercurio, sconsiglio la misurazione rettale poichè la ritengo una modalità aggressiva. Una buona soluzione è la misurazione della temperatura nell’inguine, nell’interno coscia: questa metodo oltre ad essere una modalità per nulla traumatica è anche un sistema piuttosto consolatorio, infatti la posizione che farete assumere al bambino (ovviamente parliamo di bambini molto piccoli) sarà sdraiata in braccio con la testa sul braccio esattamente come fate quando allattate il vostro piccino. Questo vi permetterà anche di avere un contatto visivo col bebè oltre al fatto che vostro figlio si sentirà coccolato.

Esistono poi in commercio altri tipi di strumenti per la misurazione della temperatura corporea ma hanno un grado di precisione inferiore rispetto al termometro,anche se quello elettronico per la misurazione ascellare e rettale è abbastanza preciso. Meno attendibili sono quelli elettronici per la misurazione nell’orecchio e frontale che possono variare di 2-3 gradi.

Il consiglio, in caso di utilizzo di strumenti meno precisi, è quello di effettuare sempre più misurazioni (2 o 3 volte) e poi fare una media tra le temperature rilevate.

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