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Nanna senza discussioni

Il momento della nanna può essere un occasione speciale ma può anche trasformarsi in una lotta di potere tra genitori e figli. I bambini non vogliono andare a fare la nanna per vari motivi: non amano essere obbligati, temono di perdersi qualcosa, non sono stanchi o vogliono solo passare altro tempo con mamma e papà. Domandatevi allora il significato di questo comportamento, e cercate di dare al bambino qualcosa di ciò che vuole, ma fatelo comunque andare a letto.


Ancora sulla nanna

Non smetterò mai di ripeterlo: il sonno presuppone un rituale ben

preciso, che sia sempre lo stesso e possibilmente in un ambiente sereno e pacato, il più possibile silenzioso non con la lavastoviglie rumorosissima del 70 che fa un rumore infernale, non con il vicino di casa che martella perché sta ristrutturando, non con il nervosismo addosso di mamma e papà che hanno avuto una brutta giornata e hanno i nervi a fior di pelle.


Pazienza e determinazione

Siate determinati: se avete deciso che vostro figlio non deve più venire nel vostro lettone, mostratevi fermi e decisi in questa scelta, contemplando ovviamente qualche eccezione. Se i vostri figli avvertono la vostra determinazione, e credetemi che la percepiscono, capiranno che state facendo sul serio e dopo qualche tentativo di farvi cambiare idea, si convinceranno che non avete intenzione di cedere.


Nei panni di un bambino

Provate a mettervi nei panni di vostro figlio, diciamo dell’età di 15 mesi: sono le 19 di sera, è l’ora della pappa, e, come di consueto, dopo una giornata di giochi, esplorazioni, emozioni, vostro figlio aspetta con impazienza che arrivi il momento di godersi quella dolce magia in cui lo metterete nel lettino e, accompagnati da una dolce musichina lo accarezzerete amorevolmente sulla schiena per portarlo dolcemente nel mondo dei sogni.


Alcune semplici regole

  • La prima regola fondamentale in fatto di nanna, ma non solo, che presuppone un buon rapporto con il sonno è che la mamma si mostri serena e pacata poichè l’agitazione e il nervosismo possono facilmente essere trasmessi ai vostri figli, con la conseguenza che faranno fatica ad addormentarsi.

Se vostro figlio ha pochi mesi, è utile, per conciliare un buon sonno, eseguire un massaggio rilassante.


Mio figlio non dorme

Sollecitata dai numerosi imput del forum che vedono al primo posto nella classifica delle problematiche con i nostri figli il problema della “nanna”, ho deciso di aprire una nuova sezione dove cercherò di raggruppare tutti i consigli e suggerimenti relativi a questo argomento.


La scaletta della giornata

AgendaQuando si entra a far parte di una nuova famiglia, è importante, una volta trascorsi i primi giorni costruirsi uno “schema della giornata tipo”, soprattutto se l’impegno con quel bambino è di tante ore giornaliere.

Questo è fondamentale sia per il bambino, che generalmente ha bisogno di un ambiente “routinario” in cui fare sempre le stesse cose, sia per la tata che in questo modo svolgerà la sua professione seguendo una scaletta ed evitando di annoiarsi, o di far annoiare il bambino.


E’ ora di dormire

NannaI bambini hanno ritmi diversi gli uni dagli altri, così come diversamente mostrano il loro disagio, se sono stanchi, se hanno fame, se hanno il pannolino sporco ecc..Parlando di bimbi piccoli (0-3 anni), occorrono molta sensibilità e una buona capacità di interpretare i segnali per capire di che cosa ha bisogno in quel momento.