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	<title>SOS Bambini &#187; mamma</title>
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	<description>Consigli per chi gestisce quei simpatici diavoletti - ex sos tata.org</description>
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		<title>L&#8217;età dei no</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 17:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini 0-3 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando il bambino diventa più grandicello, tra i 2 e i 3 anni per intenderci, inizia la fase dei NO. In questa fase è importante creare un ALLEANZA col bambino perchè comincia ad essere difficoltoso imporre REGOLE&#8230;. A questa età prende gusto a dire NO poichè scopre il grande potere di questa parolina e ciò [...]]]></description>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-523" title="no" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2010/11/no.gif" alt="" width="125" height="128" />Quando il bambino diventa più grandicello, tra i 2 e i 3 anni per intenderci, inizia la fase dei NO. In questa fase è importante creare un ALLEANZA col bambino perchè comincia ad essere difficoltoso imporre REGOLE&#8230;.<span id="more-522"></span></p>
<p>A questa età prende gusto a dire NO poichè scopre il grande potere di questa parolina e ciò che essa suscita in mamma e papà. Lo sente dire da tutti, dai genitori, dai nonni, dalla baby sitter, per questo intuisce che deve essere qualcosa di molto importante e quindi comincia ad utilizzarla anche lui, non tanto per negare quanto per detenere il POTERE.</p>
<p>Inutile dunque attuare un tira e molla &#8220;si lo fai&#8221; &#8211; &#8220;no, non lo faccio&#8221; &#8211; &#8220;e invece la mamma ha detto di si&#8221; &#8211; &#8220;no&#8221; &#8211; &#8220;si&#8221; &#8211; &#8220;no&#8221; &#8211; &#8220;si&#8221;&#8230;.. come fare?!?</p>
<p>Lasciate che si diverta a gestire questo potere, almeno per i primi tempi, per avere così una sua collocazione all&#8217;interno del nucleo familiare. Di volta in volta poi cercherete di capire se quel NO è una negazione a tutti gli effetti o se è solo una manifestazione del potere. Se vi accorgete che è un NO detto per gestire l&#8217;autorità allora gli mostrerete quanto siete contenti che abbia imparato una nuova parolina. Non mostratevi sconcertati di fronte a quelle due letterine quando non è una vera e propria negazione: mamma &#8220;Marco, vieni che adesso mangiamo la pappa&#8221; Marco &#8220;no&#8221; &#8211; mamma &#8220;ma che bravo che sei, hai imparato a dire no, ora vieni che mangiamo la pappa&#8221;. Occorre far finta di nulla e continuare per la propria strada. Con i bambini non bisogna accettare sfide, non bisogna mettersi a polemizzare ma far finta di nulla e continuare a fare le cose con autorevolezza, senza dare troppe spiegazioni.</p>
<p>E&#8217; importante inoltre non sovraccaricare il bambino di responsabilità: i bambini non devono avere la responsabilità della scelta delle cose che vanno bene per loro perchè solo l&#8217;adulto sa cosa è bene per lui. Per questo, mai rivolgersi ad un bambino dicendo &#8220;vuoi questo, vuoi quello&#8221;&#8230; se si ritiene che sia l&#8217;ora della passeggiata ci si rivolgerà al piccolo marmocchio non chiedendo &#8220;vuoi uscire&#8221; bensì &#8220;ora ci mettiamo la giacca e andiamo a fare una bella passeggiata&#8221;.</p>
<p>Buona passeggiata a tutti <img src='http://www.sosbambini.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Alcune semplici regole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 10:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutto sulla nanna]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima regola fondamentale in fatto di nanna, ma non solo, che presuppone un buon rapporto con il sonno è che la mamma si mostri serena e pacata poichè l&#8217;agitazione e il nervosismo possono facilmente essere trasmessi ai vostri figli, con la conseguenza che faranno fatica ad addormentarsi. Se vostro figlio ha pochi mesi, è [...]]]></description>
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<ul>
	<li>La prima regola fondamentale in fatto di nanna,<img class="alignright size-full wp-image-364" title="ninnanannaaq9" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2010/04/ninnanannaaq92.jpg" alt="" width="191" height="138" /> ma non solo, che presuppone un buon rapporto con il sonno è che la mamma si mostri serena e pacata poichè l&#8217;agitazione e il nervosismo possono facilmente essere trasmessi ai vostri figli, con la conseguenza che faranno fatica ad addormentarsi.</li>
</ul>
<p>Se vostro figlio ha pochi mesi, è utile, per conciliare un buon sonno, eseguire un massaggio rilassante.<span id="more-361"></span></p>
<p>Esistono in commercio libri che spiegano passo passo come eseguire da soli dei validi massaggi ai vostri bebè.</p>
<ul>
	<li>La seconda regola importantissima, che se rispettata ha degli effetti notevoli, quasi matematici, che io stessa ho potuto constatare con diversi bambini che ho accudito (ci tengo a sottolineare: <span style="text-decoration: underline;">che ho accudito,</span> questo per farvi capire che pur non essendo figli degli stessi genitori, sono riuscita ad impostare una routine che col tempo hanno accettato molto volentieri, e dalla quale si sono sentiti avvolti) dicevo è molto importante cercare di stabilire un ritmo e mantenerlo.</li>
</ul>
<p>Per esempio: il piccolo andrà messo a letto, sia per il sonnellino del giorno che per la nanna notturna, sempre alla stessa ora e con le medesime modalità. I bambini sono ABITUDINARI, hanno bisogno estremo di routine, si sentono profondamente rassicurati e sereni quando ricevono sempre le stesse cose e quando sanno sempre cosa aspettarsi in un determinato momento della giornata. Per questo alcuni bambini preferiranno addormentarsi magari dopo un bagnetto rilassante, altri gradiranno abbandonarsi al suono di una dolce ninna nanna, altri ancora potranno preferire il sottofondo di un carillon con quelle dolci musichine fatte apposta per la nanna, ecc&#8230;</p>
<p>Qualunqua sia la modalità, escludendo a priori di addormentarli in braccio perchè non è sano nè per i bambini nè per la schiena della mamma, dicevo, qualunque sia la modalità preferita da vostro figlio, una volta individuata, adottatela sempre senza mai cambiarla e applicandola sempre con le medesime cadenze e alla medesima ora.</p>
<p>Qualche volta potrà non funzionare, forse vostro figlio non sta bene, sta mettendo i dentini ecc&#8230; In talune circostanze sarà necessario apportare modifiche dovute allo stato di salute alterato o a circostanze esterne, ma quando tutto torna alla normalità, riprendete rigorosamente il metodo che avrete valutato essere il preferito per voi e vostro figlio.</p>
<p>Rimarrete stupiti, dopo un po&#8217; che lo applicherete, della velocità con cui vostro figlio prenderà sonno e di quanto lo apprezzerà.</p>
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		<title>Gli schemi di comportamento</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 17:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Un bambino che cresce, diventa una persona e acquista i così detti &#8220;schemi di comportamento&#8221;, cioè acquisisce l&#8217;abitudine di reagire sempre alla stessa maniera di fronte a determinati eventi, come per esempio fare la pupù nel pannolone anche se non avrebbe più l&#8217;età per farlo. Negli schemi di comportamento il bambino prova piacere, per esempio [...]]]></description>
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<p>Un bambino che cresce, diventa una persona e acquista i c<img class="alignright size-medium wp-image-305" title="parlare" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2010/02/parlare-244x300.jpg" alt="" width="135" height="168" />osì detti &#8220;schemi di comportamento&#8221;, cioè acquisisce l&#8217;abitudine di reagire sempre alla stessa maniera di fronte a determinati eventi, come per esempio fare la pupù nel pannolone anche se non avrebbe più l&#8217;età per farlo. Negli schemi di comportamento il bambino prova piacere, per esempio quello che si butta per terra e urla o quello che continua a chiedere &#8220;voglio questo, voglio quello&#8221;, oppure ancora il bambino che tira calci quando viene sgridato.<span id="more-304"></span></p>
<p>Gli SCHEMI soono dunque reazioni standard del bambino che reagisce a schemi di comportamento della mamma. Se gli schemi della mamma sono sbagliati, il bambino si comporterà in quel modo reagendo di conseguenza, vale a dire che se la mamma tende ad usare degli schemi sbagliati, il bambino continuerà anch&#8217;esso a reagire nel modo sbagliato.</p>
<p>Le mamme tendono ad avere con bambini molto piccoli atteggiamenti errati trattando il bambino come se fosse un gattino, senza parlargli, senza stabilire &#8220;UN RAPPORTO&#8221;. Anche al bambino molto piccolo bisogna parlare, comunicare perchè altrimenti non sentirà la relazione, non sentirà di avere stabilito un rapporto con la madre. Con i bambini bisogna parlare, parlare, parlare molto, anche quando sono molto piccoli.</p>
<p>Il bambino non deve essere considerato un appendice. Se una mamma tratta il proprio figlio fino a 2 anni, 2 anni e mezzo in questo modo pensando che tanto lui non capisce, allora poi quando avrà 3 anni e avrà formato pertanto una propria personalità, allora egli tenderà ad ARRANGIARSI, reagendo di conseguenza.</p>
<p>Questo atteggiamento si riproporrà in futuro non solo con mamma e papà, ma poichè l&#8217;avrà acquisito e fatto proprio, tenderà a metterlo in atto con chiunque tutte le volte che vorrà ottenere qualcosa. Se sarà stato trattato come un animaletto, avrà la tendenza a fare l&#8217;animaletto.</p>
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		<title>Il momento del vasino</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 16:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I bambini cominciano ad avvertire lo stimolo della pipì a 1 anno e mezzo circa, sono pronti per la pupù a 2 anni. E&#8217; bene non superare questi termini ma iniziare a togliere il pannolino poichè si corre il rischio che il bambino continui a farsela addosso per pigrizia. Le mamme dovranno naturalmente mettere in [...]]]></description>
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<p>I bambini cominciano ad avvertire lo stimolo della pipì<img class="alignright size-medium wp-image-222" title="bimbo_vasino_rosa_400" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2010/01/bimbo_vasino_rosa_400-300x300.jpg" alt="" width="215" height="215" /> a 1 anno e mezzo circa, sono pronti per la pupù a 2 anni. E&#8217; bene non superare questi termini ma iniziare a togliere il pannolino poichè si corre il rischio che il bambino continui a farsela addosso per pigrizia.</p>
<p>Le mamme dovranno naturalmente mettere in conto che qualche pipì la farà per terra, ma sono cose che vanno eccettate senza drammatizzazioni.</p>
<p>Bisognerà abituare a mettere il bambino sul vasino, con pazienza, tutti i giorni alla stessa ora,<span id="more-221"></span> e sarà necessario aiutarlo ad affrontare questa perdita poichè qualche cosa che esce dal proprio corpo è UNA PRIMA ESPERIENZA DI PERDITA. I bambini si sa, tendono a volerla tenere, non la vogliono mollare, per questo bisogna che il controllo degli sfinteri sia un passaggio sereno. Per convincerlo potete provare per esempio a spiegargli che la pupù va a finire nel mare dove viene trasformata in plancton e così i pesciolini potranno nutrirsi.</p>
<p>Il bambino non diventa intelligente se non ha integrato il corpo, se non ha su di sè una visione chiara di quelle che sono le sue funzioni corpore, per questo è molto importante rendergli questo passaggio il più possibile sereno, non drammatico nè traumatico.</p>
<p>Anche per questa fase sarebbe meglio che il processo non venisse interrotto, per questo nonni e baby sitter dovranno proseguire il lavoro iniziato dalla mamma, per quanto possibile, sebbene sarebbe meglio che il momento del vasino venisse curato dalla persona più importante per il bambino.</p>
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		<title>I capricci</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 15:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I bambini non fanno capricci, MAI; quelli che noi definiamo capricci sono richieste dei bambini che noi adulti tante volte non siamo in grado di gestire. Se chi ha a che fare con un bambino, genitore o baby sitter che sia, è fermo e capace di spiegare il perchè dei si e dei no, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p>I bambini non fanno capricci, MAI; quelli che noi definiamo c<img class="alignright size-medium wp-image-211" title="capricci-come-affontarli" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2010/01/capricci-come-affontarli-300x196.jpg" alt="" width="288" height="189" />apricci sono richieste dei bambini che noi adulti tante volte non siamo in grado di gestire. Se chi ha a che fare con un bambino, genitore o baby sitter che sia, è fermo e capace di spiegare il perchè dei si e dei no, con decisione e fermezza, il bambino probabilmente non farà capricci.<br /> Diverso è se un bambino (parliamo di bambini piccoli non ancora in grado di esprimere il disagio attraverso la parola) manifesta un disagio che noi spesse volte confondiamo con capricci: <span id="more-210"></span>per questo è molto importante l&#8217;ascolto dei bambini per individuare che cosa ci sta trasmettendo, e da li decidere come comportarsi.<br /> Un bambino NON PUO&#8217; ESSERE SGRIDATO, nella maniera più assoluta, e una baby sitter non dovrebbe mai rivolgersi ad un bambino dicendo:<br /> &#8220;guarda che se continui a fare i capricci lo dico alla mamma così ti sgrida&#8221;, in questo modo si rischia di perdere AUTOREVOLEZZA.<br /> La tata deve essere COSTRUTTIVA e curare il rapporto del bambino con la mamma, affinchè lui sia SEMPRE ATTACCATO ALLA SUA MAMMA.</p>
<p>Ma a volte, si sa, i bambini fanno le bizze: se ci accorgiamo che in effetti l&#8217;atteggiamento di nostro figlio è attribuibile ad un capriccio, è importantissimo ignorare tale capriccio (non ignorate il bambino per carità)  perchè in questo modo lo si aiuta a gestire la propria rabbia.</p>
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		<title>Corpo e personalità</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 15:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bambino appena nato è una TOTALITA&#8217; POSSIBILE. Ci può essere e ci deve essere un ambiente facilitante che aiuti il bambino a sviluppare le sue potenzialità. I bambini da zero a tre anni non hanno ancora una loro identità, loro sono ciò che la loro mamma descrive: &#8220;comè capriccioso, com&#8217;è dormiglione, com&#8217;è monello il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-199" title="bimbo" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2009/11/bimbo1-300x199.jpg" alt="bimbo" width="249" height="167" />Un bambino appena nato è una TOTALITA&#8217; POSSIBILE. Ci può essere e ci deve essere un ambiente facilitante che aiuti il bambino a sviluppare le sue potenzialità. I bambini da zero a tre anni non hanno ancora una loro identità, loro sono ciò che la loro mamma descrive: &#8220;comè capriccioso, com&#8217;è dormiglione, com&#8217;è monello il mio bambino&#8230;&#8221;<span id="more-194"></span></p>
<p>Da zero a un anno triplica il PESO CORPOREO: il bambino deve avere una vita costante, routinaria, deve uscire un paio di volte al giorno, (evitare i supermercati poichè all&#8217;interno non c&#8217;è ricircolo d&#8217;aria), fare il bagnetto tutti i giorni per liberare i pori della pelle dal sebo dell&#8217;utero materno. Se questa routine viene a mancare nella vita del bambino, esso sarà in continuo stato d&#8217;ansia. E&#8217; l&#8217;adulto che deve entrare nella vita del bambino e non viceversa.</p>
<p>Da uno a tre anni triplica la sua PERSONALITA&#8217;, per questo è importante parlare molto in questa fase poichè il bambino deve creare un proprio vocabolario. Sia i genitori che tutte le persone che ruotano attorno al bambino e si occupano della sua cura (nonni, baby sitter, ecc&#8230;) devono fare molta attenzione in questa fase poichè è proprio in questi 3 anni che atteggiamenti errati come trascuratezza, poco parlare, scarsa stimolazione possono provocare danni irreparabili per il resto della vita.</p>
<p>Nei primi 3 anni di vita del bambino la mamma è la PROTAGONISTA: lei deve decidere che ritmi vuole che abbia suo figlio, se deve mangiare o dormire molto, e gli altri dovrebbero seguire la filosofia della mamma.</p>
<p>Per questo una brava tata dovrebbe sempre accompagnare l&#8217;azione alla parola spiegando che si sta facendo quella cosa perchè è la mamma a volerlo, per esempio: &#8220;la mamma vuole che adesso andiamo al parco, vuole che adesso facciamo la nanna, che andiamo a casa a fare il bagnetto.</p>
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		<title>Pranzo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente dopo una giornata di gioco e di attività, arriva l&#8217;ora della pappa. Solitamente i bambini che frequentano le strutture pranzano già alle 11.30, quindi, se il bambino che accudite non è un bimbo che si stanca facilmente, potete iniziare a preparare alle 11.30 per metterlo a tavola alle 12. Nelle mia breve esperienza ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><img class="alignleft size-full wp-image-282" title="bimbi a tavola" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2009/11/bimbi-a-tavola1.jpg" alt="" width="172" height="143" />Finalmente dopo una giornata di gioco e di attività, arriva l&#8217;ora della pappa. Solitamente i bambini che frequentano le strutture pranzano già alle 11.30, quindi, se il bambino che accudite non è un bimbo che si stanca facilmente, potete iniziare a preparare alle 11.30 per metterlo a tavola alle 12.</p>
<p>Nelle mia breve esperienza ho visto nelle famiglie abitudini differenti&#8230;.<span id="more-189"></span>mamme che propinano ai loro figli solo omogeneizzati o pappe pronte, altre che ci tengono che tutto sia fresco e biologico, ecc&#8230; Qualunque sia l&#8217;abitudine in famiglia, attenetevi sempre alle indicazioni che vi vengono date. Cercate, come al solito, di rendere anche il momento del pasto un opportunità di gioco e divertimento.</p>
<p>Indipendentemente da come i genitori siano abituati a nutrire il piccolo, sappiate mamme e tate che già a 8 mesi è il caso di iniziare a dare 1 cucchiaio vuoto in mano al bambino. Egli inizialmente lo butterà a terra, più e più volte, non certo per farvi dispetto ma per misurare le distanze tra la mano e il pavimento. Nel frattempo voi continuerete ad imboccarlo spiegandogli che il cucchiaio che ha in mano dovrà metterlo in bocca.</p>
<p>Questo processo durerà 1 settimana, tempo in cui imparerà a coordinare i movimenti in maniera autonoma. Nel passo successivo, si proverà a mettere un po&#8217; di pappa in un piattino e si lascerà che sia lui a provare a prendere la pappa da solo. Non preoccupatevi se il bimbo sporca o si sporca: non è il caso di farne un dramma, dopo si metterà tutto in lavatrice.</p>
<p>E&#8217; importante rispettare le fasi dei bambini poichè se si tarda il periodo di insegnamento di quella fase (pappa, cacca ecc&#8230;) più tardi il bambino non avrà più interesse per quella fase perchè sarà già entrato in un altra.</p>
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		<title>Il momento della colazione</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 20:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se avete a che fare con bambini i cui genitori svolgono un lavoro d&#8217;ufficio, difficilmente vi capiterà di dovervi occupare della colazione del bambino poichè si sa i bambini piccoli in genere andando a letto molto presto, si svegliano anche molto presto. Questo è un bene per 2 motivi: voi non sarete costrette ad alzarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-150" title="latte e biscotti" src="http://www.sosbambini.net/wp-content/uploads/2009/09/latte-e-biscotti.jpg" alt="latte e biscotti" width="170" height="158" />Se avete a che fare con bambini i cui genitori svolgono un lavoro d&#8217;ufficio, difficilmente vi capiterà di dovervi occupare della colazione del bambino poichè si sa i bambini piccoli in genere andando a letto molto presto, si svegliano anche molto presto.</p>
<p>Questo è un bene per 2 motivi: voi non sarete costrette ad alzarvi ad orari inumani, il bambino farà colazione assieme a mamma e papà, in questo modo potrà godere di qualche minuto in loro compagnia prima che si rechino al lavoro.</p>
<p>Se invece vi capiterà di dovervi occupare di un bambino i cui genitori devono andare al lavoro molto presto, <span id="more-144"></span>beh, allora in questo caso sarete costrette ad alzarvi anche voi molto presto e vi capiterà di essere l&#8217;unica presente al risveglio del bambino. Questo all&#8217;inizio non piacerà ai bambini, essi infatti non gradiscono aprire gli occhi di fronte ad una presenza estranea, ma tant&#8217;è. Non vi rimane che rimboccarvi le maniche e affrontare qualche lacrima inevitabile. Coccole e bacini aiuteranno sicuramente ad alleviare il dispiacere per l&#8217;assenza della mamma.</p>
<p>Fatto questo, non rimane che procedere con la colazione: di solito è la mamma a dirvi cosa il bambino dovrà mangiare, in genere principalmente latte, nel biberon se sono molto piccoli, yogurt per le mamme più moderne, frutta, pancarrè con marmellata. Le proteine sono normalmente contenute sia nel latte che nello yogurt, la frutta e il resto assicureranno un buon apporto di carboidrati. Da evitare merendine confezionate, ricche di conservanti e grassi idrogenati.</p>
<p>Una volta riempito il pancino, il vostro bambino sarà sicuramente più disposto ad affrontare le ore di gioco che lo aspettano.</p>
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