Nei panni di un bambino

Provate a mettervi nei panni di vostro figlio, diciamo dell’età di 15 mesi: sono le 19 di sera, è l’ora della pappa, e, come di consueto, dopo una giornata di giochi, esplorazioni, emozioni, vostro figlio aspetta con impazienza che arrivi il momento di godersi quella dolce magia in cui lo metterete nel lettino e, accompagnati da una dolce musichina lo accarezzerete amorevolmente sulla schiena per portarlo dolcemente nel mondo dei sogni.

Se questa è la modalità con cui avete abituato vostro figlio ad addormentarsi ogni giorno, state pur certi che se lo aspetterà, sempre, tutti i giorni, e sarà ben contento di godere di questo dolce momento.

Se invece ieri si è addormentato in braccio a voi davanti alla tv, il giorno prima siete andati da amici e si è addormentato nel passeggino, il giorno prima ancora l’avete lasciato a casa dai nonni ecc..ecc.. ovviamente vostro figlio non sapendo più cosa aspettarsi, farà il diavolo a quattro.

Certo, esistono poi bambini che si adattano a qualunque tipo di situazione e, se sono stanchi, dormono ovunque: nel passeggino, in macchina, in mezzo alla confusione ecc… Ma voi forse non dormireste in qualunque tipo di situazione se foste stanchi ma talmente stanchi da non riuscire a tenere gli occhi aperti?!? Vi sarà senz’altro capitato di farvi qualche ora di sonno in aeroporto a causa di un forte ritardo, oppure di chiudere gli occhi 10 minuti su una panchina in mezzo ad un parco all’ombra di una grande quercia…

Questo non significa che non preferiate comunque riposare nel vostro letto con le vostre lenzuola, nel silenzio e nella tranquillità di casa vostra.

Non sapere mai cosa ci si aspetta è davvero destabilizzante: non pensiate che i bambini piccoli non abbiano la percezione o la memoria di ciò che gli accade, ce l’anno eccome, fin da molto piccoli, per questo è meglio dargli fin da subito le abitudini che crediamo siano meglio per loro, e per noi, anche in fatto di nanna.

Se mentre cercate di addormentarlo piange, non spazientitevi, accarezzatelo nel suo lettino e sussurrategli all’orecchio parole dolci: di solito si calma e si addormenta.

A proposito delle musiche di sottofondo: alcuni studi hanno provato che molti brani classici come i notturni di Chopin, ma anche suoni naturali come la pioggia che cade o l’acqua che scorre, favoriscono il relax.

Buona nanna a tutti!!

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