Nanna… a piccoli passi

Il sonno è un momento importante nella vita di un essere umano, ancor più in quella di un bambino che, essendo un essere affacciatosi da poco alla vita, ha bisogno di apprendere l’abitudine al sonno, si perchè dormire è un abitudine che si acquisisce così come si impara a mangiare con le posate, così come si impara a vestirsi ecc… I bambini che dormono male ne risentono tutto il giorno (e di conseguenza anche mamma e papà): sono più irritabili, dipendenti da chi li accudisce, di cattivo umore, piangono per ogni cosa… Nessuno può vivere senza dormire, durante il sonno il nostro organismo produce tutto ciò che consumerà il giorno successivo. Se un bambino non riposerà bene, si sentirà stanco, irritato e nervoso per tutta la giornata. L’uomo è governato da ritmi biologici, vale a dire una ripetizione sistematica di un attività del nostro organismo, per esempio: sonno, veglia, sonno. Quando nascono i bambini hanno un ritmo biologico che oscilla tra le tre e le quattro ore, quindi ogni tre o quattro ore compie una serie di attività, si sveglia, viene lavato, mangia e dorme. Queste azioni costituiscono un ciclo, e una volta terminato ne comincerà un’altro. Questo tipo di ciclo nei bambini si chiama “ultradiano” mentre per un adulto per il quale le attività si svolgono nell’arco di una giornata perchè ogni 24 ore ripetiamo sempre le stesse attività, si chiama “circadiano”. A partire dal terzo o quarto mese di vita, il bambino comincia ad allungare progressivamete il ritmo biologico dedicando più ore al sonno fino a raggiungere nel giro di qualche anno, i ritmi circadiani degli adulti. Prima di arrivare al ritmo circadiano aumenterà progressivamente le ore di sonno dormendo 6 ore per notte, a 6 mesi dovrebbe raggiungere le 12 ore di fila ecc.. Nel prossimo post vedremo come avviene questo cambiamento
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