Cara Ketty,
credo che il comportamento di tuo figlio sia perfettamente nella norma, è possibile comunque aggiustare il tiro. Tanto per cominciare, ti chiedo: quando tuo figlio e suo cugino giocano e nascono discussioni, la mamma del cugino interviene come fai tu con il tuo?!? All'età di 4 anni i bambini dovrebbero essere lasciati liberi di gestire da soli le loro schermaglie, l'intervento degli adulti in genere non fa che peggiorare le cose, per questo bisognerebbe intervenire solo per sedare una rissa. Ovviamente però tu dovresti dare a tuo figlio gli strumenti per potersi difendere da amici "prepotenti"….. Non ti nego che di fronte a bambini scorbutici mi viene difficile dire ad un bambino di 4 anni di porgere l'altra guancia, però il piagnucolamento non risolve nulla, questo a tuo figlio lo devi spiegare.
Io ti consiglio, almeno per le prime volte, quando tuo figlio piagnucola perchè ha litigato con un amichetto, di seguirlo, farti spiegare esattamente qual'è il motivo del contendere, e poi dargli un consiglio a misura di bambino su come risolvere la diatriba. Questo gli è utile per apprendere e copiare da te un modo per risolvere i problemi, e con il tempo ti imiterà e imparerà a risolvere da solo le controversie con i suoi amici.
Avrà sempre bisogno di te per un consiglio, ma l'importante è che tu gli spieghi e che gli faccia capire che l'aiutarlo presuppone che lui ti chieda aiuto ma senza lagnarsi, semplicemente dicendoti: "mamma, è successo questo, cosa posso fare"… La richiesta di aiuto "piagnucolante" presupporrà automaticamente che tu non correrai in suo aiuto ma si dovrà arrangiare da solo, se vorrà essere aiutato, dovrà chiedera aiuto nella maniera corretta.
Riguardo alla questione del papà che prende sempre le difese del piccolo, beh, questo non è certo salutare. In genere mamma è papà dovrebbero, almeno nelle questioni importanti, confrontarsi e seguire una medesima linea, altrimenti il piccolo si sentirà confuso.
Sulle piccole cose però, ti confesso che nella coppia è perfettamente normale che uno dei due sia un po' più permissivo e l'altro invece tenda ad imporre regole in modo più restrittivo, in genere il papà è quello che detta legge, la mamma quella che consola. Nel vostro caso mi sembra che i ruoli da questo punto di vista siano ribaltati, ma non ne farei un dramma, questo sbilanciamento deve comunque esserci perchè tuo figlio deve sempre sapere che c'è qualcuno tra le cui braccia può andare a rifugiarsi se vuole essere consolato.
Magari a te potrà dare fastidio che sia da tuo marito che corre a consolarsi piuttosto che da te, ma d'altra parte, se vuoi mantenere questo equilibrio (e io te lo consiglio perchè genitori entrambi troppo permissivi o entrambi troppo rigidi non danno buoni frutti), dovrai continuare a svolgere il ruolo di "carnefice". Questo sia chiaro però, solo per problemi di lieve entità; per le decisioni importanti i genitori devono consultarsi ed essere orientati verso la stessa soluzione, anche se uno dei 2 dovrà scendere a compromessi, d'altra parte sulle cose importanti è necessario che i bambini non siano confusi.
In bocca al lupo.
Tata Siria