Cara truciolo,
mi scuso anche con te per il ritardo nella risposta, ma come dicevo anche ad altre lettrici, sono stata molto occupata con i miei "diavoletti", ma ora sono pronta a rituffarmi nei dubbi e nei quesiti che giornalmente mi proponete. Intanto mi congratulo con te per la presa di consapevolezza che l'unica arma utile per affrontare qualunqua situazione con i nostri piccoli è la calma. Hai fatto bene quindi ad abbandonare le armi delle "sculacciate o schiaffetti" a favore della calma, ma per completare il quadro manca lo strumento della "comprensione".
Capisco che l'indifferenza potrebbe sembrare un buon metodo per far finta che cose o fatti abbiano un importanza secondaria, ma i bambini sono tenaci, e vogliono essere considerati, per questo faranno di tutto per distogliervi dalla vostra "indifferenza", e questo a lungo andare potrebbe portare ad un ritorno della vostra rabbia incontrollata. Un consiglio che do spesso alle mamme, e che a mia volta mi fù dato da una psicologa infantile, mia insegnante al corso di baby sitter, dicevo un consiglio utile, e che ho appurato sortire dei risultati ottimi, è quello di comprendere e accettare la rabbia o il disappunto dei vostri figli.
Vi faccio un esempio: se vostro figlio fa qualcosa che non deve fare e voi lo sgridate, magari lui protesta alzando le mani o mettendosi a urlare o piangere perchè vuole fare quella cosa li che voi gli avete proibito, (per esempio infilare le mani nella presa di corrente) se siete del tutto certe che il vostro no sia per il suo bene, voi anzichè sgridarlo o mettervi ad urlare risponderete: "HAI RAGIONE, capisco che sei arrabbiato perchè quei buchini li sono molto molto attraenti, chissà cosa c'è dentro, però non puoi mettere le manine li perchè ti faresti tanta tanta bua".
Oppure, la mattina dovete andare a lavorare, accompagnate vostro figlio all'asilo e lui non vi vuole lasciare avvinghiandosi a voi tipo coala e strillando, anzichè sgridarlo o dargli tante spiegazioni iniziarete sempre dandogli ragione: "hai ragione, lo capisco che vuoi stare con la mamma, anche io vorrei stare sempre con te, ma la mamma deve andare a lavorare"… I bambini hanno bisogno di ESSERE COMPRESI, ciò che a voi può sembrare un capriccio, per loro ha un importanza fondamentale, per questo non bisogna mai negare o sottostimare le loro manifestazioni di disagio ma accettarle, accoglierle, comprenderle e comunicarglielo dicendogli sempre e con voce comprensiva: "hai ragione, però questo ora non si può fare, hai ragione però ora è il momento di andare a nanna…, hai ragione, ti capisco, capisco la tua rabbia, brutto cattivo quel pavimento chè è venuto a sbattere contro la tua dolce testolina ecc… ecc… ecc…
Qualcuno ora obietterà che la ragione si da ai matti, ma provate a pensare se la stessa cosa capitasse a voi: ammettiamo che siate state via per lavoro un fine settimana e tornando a casa vostro marito vi abbia fatto trovare il lavello traboccante di piatti e pentole, a quel punto voi andreste su tutte le furie.
Se vostro marito vi dicesse: "sai tesoro, non ho avuto tempo per sistemare, sono uscito con Luigi, poi ho visto Matteo, ieri sono andato a cena con Giovanni…"voi scoppiereste ad urlare, ma se invece vi dicesse: "tesoro, hai ragione ad essere così arrabbiata ma non ti preoccupare, in 10 minuti sistemo tutto", non credereste forse di essere la donna più fortunata della terra?!? Oddio, magari della terra no, ma del vostro condominio si.
Per questo cara truciolo, continua così ma aggiungi l'elemento "COMPRENSIONE".
Un abbraccio 
Tata Siria